Passare da un piccolo schiumatoio decorativo a una vasca flessibile: quando e perché fare il grande passo?

Introduzione

In molte case, l’avventura dell’acqua piovana inizia con un piccolo raccoglitore installato in un angolo del giardino, collegato a una grondaia. Spesso si tratta di una vaschetta di plastica decorativa, facile da installare e che può essere utilizzata per riempire alcuni annaffiatoi per le piante. È un ottimo modo per imparare a raccogliere l’acqua piovana, vedere come si riempie dopo ogni pioggia e sentire di aver fatto il primo passo verso un giardino più sostenibile.

Con il tempo, però, ci si rende conto che questo sistema raggiunge rapidamente i suoi limiti: il volume è troppo ridotto, la cisterna si svuota non appena esce il sole e l’irrigazione dipende ancora molto dall’acqua della casa. Quindi una domanda sorge spontanea: è arrivato il momento di passare a una vera cisterna flessibile con un volume maggiore?

1. Il piccolo recuperatore decorativo: un buon inizio… ma rapidamente limitato

Cosa può fare un piccolo collettore d’acqua

Il piccolo collettore d’acqua è un ottimo punto di partenza. Collegato al pluviale con un semplice kit (collettore, tubo, rubinetto), ti permette di immagazzinare qualche decina o qualche centinaio di litri sotto il tetto, in una discreta vaschetta a terra. È veloce da installare, ha un prezzo ragionevole ed è intuitivo da usare: basta aprire il rubinetto, riempire l’annaffiatoio e innaffiare qualche pianta vicino al terrazzo.

Questo tipo di serbatoio è perfetto per uno spazio ridotto: qualche fioriera, un angolo del terrazzo, un po’ di verde vicino alla casa. È anche un modo pratico per considerare l’acqua piovana come una risorsa, anziché come un semplice rivolo nella grondaia. Puoi imparare come funziona un collettore, familiarizzare con il filtro e muovere i primi passi con un sistema di stoccaggio.

Quando alcune centinaia di litri non sono più sufficienti

I limiti appaiono non appena il giardino si espande: un orto più grande, nuove piantine, siepi, aiuole, persino una piccola piscina o un laghetto. Ti rendi conto che un solo riempimento del recuperatore non basterà a coprire un’intera irrigazione. Il volume in litri indicato sulla scheda del prodotto sembra improvvisamente irrisorio rispetto alle reali esigenze del giardino.

In caso di siccità, la situazione diventa ancora più chiara: il serbatoio rimane vuoto per buona parte dell’estate, nonostante sia installato correttamente sul pluviale. L’irrigazione con un tubo collegato alla rete idrica domestica riprende il suo corso. Il recuperatore finisce per essere visto come un accessorio simpatico, ma poco efficace. È spesso a questo punto che nasce il desiderio di un sistema di recupero e stoccaggio dell’acqua più ambizioso, in grado di soddisfare davvero le esigenze del giardino per tutta la stagione.

2. Segnali che indicano che è arrivato il momento di passare a un serbatoio flessibile

Quando il recuperatore frustra più che aiutare

Il primo semplice segnale è che lo skimmer si svuota in una o due sessioni di irrigazione. Puoi notare che il livello si abbassa visibilmente, mentre l’orto, le aiuole e il prato continuano a richiedere molta acqua. Potresti anche aver aggiunto una seconda vasca di plastica per aumentare il volume, ma la situazione non cambia.

Un altro segno comune è che ti destreggi costantemente tra acqua piovana e acqua di rete. Inizi a irrigare dal rubinetto della cisterna e poi finisci con un tubo collegato alla casa. La raccolta dell’acqua piovana rappresenta solo una piccola parte dell’utilizzo, mentre tu vorresti che fosse il contrario. Questa frustrazione dimostra che il serbatoio è sottodimensionato rispetto alla superficie del tetto e alle esigenze del giardino.

Quando il giardino e la casa si evolvono

Nel corso del tempo, si aggiungono molti progetti: ampliamento dell’orto, nuove piante, creazione di un’area relax, una piccola piscina fuori terra per i bambini… Ogni nuova area verde aumenta la richiesta di acqua piovana. Il piccolo skimmer, progettato per poche piante in vaso, finisce per alimentare un intero giardino, che non è il suo ruolo.

I lavori in casa sono spesso l’occasione ideale per pensare ad altro: cambiare il tetto, sostituire le grondaie in acciaio con quelle in PVC, rifare un pluviale, creare un nuovo spazio esterno. Questo è il momento giusto per pianificare un collettore più serio, un kit adatto a una cisterna flessibile, un punto ben protetto sul terreno e un sistema di tubi che renderà l’irrigazione più facile in seguito.

Quando vuoi che il recupero dell’acqua faccia davvero la differenza

Infine, c’è una sensazione più generale di voler andare oltre. Non vuoi solo “fare qualcosa”, ma vuoi vedere un effetto reale sulla tua bolletta dell’acqua e sul modo in cui gestisci l’irrigazione. Vuoi avere acqua a sufficienza per superare diverse settimane di siccità, per continuare a innaffiare le tue piante rispettando eventuali restrizioni e per soddisfare diversi usi: orticoltura, pulizie, un piccolo bagno in terrazza o addirittura acqua aggiuntiva per una piscina.

È qui che entra in gioco la cisterna flessibile. Ti permette di passare da un deposito simbolico (una vasca decorativa) a un vero e proprio serbatoio, a volte di diverse migliaia di litri, in grado di trasformare il modo in cui l’acqua piovana viene utilizzata in giardino.

3. Passa a un serbatoio flessibile senza problemi

Installazione semplice

A differenza di una grande cisterna interrata, una cisterna flessibile si appoggia semplicemente sul terreno. Ha l’aspetto di un grande e robusto telone che, una volta pieno, diventa un serbatoio. Il principio è lo stesso di un piccolo collettore d’acqua: l’acqua cade sul tetto, viene raccolta nel pluviale e poi convogliata nel serbatoio. La differenza sta soprattutto nel volume e nello spazio occupato.

L’importante è scegliere un’area stabile e sgombra con una buona protezione del terreno (geotessile, lastra o letto di sabbia). La vasca è generalmente realizzata in PVC rinforzato o in un altro materiale plastico resistente. È progettata per sopportare il peso dell’acqua e i vincoli di uno stoccaggio all’aperto a lungo termine. Per distribuire l’acqua nel giardino è sufficiente un semplice rubinetto, un tubo o un piccolo impianto a goccia.

Il giusto volume di archiviazione

Per rendere conveniente il passaggio a una cisterna, devi pensare al volume. Piuttosto che moltiplicare il numero di piccoli contenitori, punta su una cisterna adatta alla superficie del tetto, alle precipitazioni locali e alle esigenze del giardino. Alcune domande ti aiuteranno a scegliere:

  • Quanta parte del tuo giardino vuoi davvero innaffiare con l’acqua piovana?
  • Hai un grande orto, molte piante nel terreno, una piscina o solo qualche aiuola?
  • Quanti giorni di autonomia vuoi tra due piogge?

Un serbatoio flessibile di buon volume può conservare l’acqua per diverse docce o addirittura per diverse settimane, mentre un semplice schiumatoio viene riempito… e poi svuotato quasi subito. In questo modo, puoi passare da un funzionamento “quotidiano” a una vera e propria riserva per la stagione.

Una gamma più ampia di usi quotidiani

Una volta installata la cisterna, il suo utilizzo non è più limitato a qualche annaffiatoio. L’acqua recuperata può essere utilizzata per innaffiare l’orto, le piante ornamentali, pulire il terrazzo, sciacquare gli attrezzi o i mobili da giardino o persino per riempire una piccola piscina fuori terra. Lo stesso sistema può anche alimentare una rete di tubi o un semplice sistema a goccia, per rendere l’irrigazione più regolare.

La manutenzione rimane modesta: controlla il filtro del collettore, controlla il telo e sciacqua il serbatoio di tanto in tanto. In cambio, ottieni un’apprezzabile autonomia e un giardino meno dipendente dall’acqua potabile. Molti proprietari di case che sono passati da poche centinaia di litri a una vera e propria cisterna flessibile scoprono che il cambiamento ha avuto un effetto duraturo sul loro rapporto con l’acqua: ogni pioggia viene vista come un’opportunità per fare il pieno e ogni goccia d’acqua viene utilizzata meglio.

Conclusione

Non c’è nulla di male in un piccolo collettore d’acqua decorativo: è un ottimo punto di partenza per scoprire la raccolta dell’acqua piovana. Ma quando il giardino diventa più grande, le ondate di calore si fanno più frequenti e vuoi avere un impatto reale sul consumo di acqua, mostra i suoi limiti. Ecco allora che la cisterna flessibile diventa il logico passo successivo: più litri immagazzinati, un sistema più comodo e un’installazione semplice ma progettata per durare nel tempo.

Passare a una cisterna non significa imbarcarsi in un progetto complicato, ma accettare un cambiamento di scala. Pensando al tetto, al pluviale, al pavimento, al volume e agli usi, puoi costruire un sistema di recupero dell’acqua che sostenga davvero la casa e il giardino a lungo termine. E il giorno in cui, in piena estate, annaffierai ancora con una cisterna piena di acqua piovana, non vedrai più la tua grondaia, la tua cisterna o il tuo sistema di irrigazione nello stesso modo.

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